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02/07/2026 16:13
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Scuola dopo scuola, impianto dopo impianto. Palazzo Marino passa al setaccio nidi e scuole dell'infanzia per prepararli a estati sempre più torride. Dopo il caso della scuola Pezzi, dove i genitori avevano esposto lo striscione "Sauna", l'assessore allo Spazio pubblico e all'Edilizia scolastica Marco Mazzei ha fatto il punto sul piano avviato dal Comune.

Da fine maggio i tecnici di MM stanno ispezionando una a una le strutture comunali: l'obiettivo è capire dove i condizionatori portatili possano essere installati subito, dove basti aumentare la potenza del contatore e dove, invece, sia necessario rifare gli impianti elettrici, spesso risalenti agli anni Settanta e Ottanta. La ricognizione si concluderà entro la fine di luglio e servirà a programmare gli interventi strutturali, che partiranno dal 2027.

I numeri raccontano la dimensione del problema. A Milano ci sono 270 tra nidi e scuole dell'infanzia comunali, frequentati durante l'anno da oltre 22 mila bambini. Nei centri estivi restano aperte 163 strutture, con quasi 12 mila iscritti. Per affrontare il caldo il Comune ha messo a disposizione 609 condizionatori portatili, oltre 400 in più rispetto all'anno scorso, 1.817 ventilatori, 368 ombrelloni e 339 gazebo.

L'obiettivo è arrivare nei prossimi anni ad avere circa 100 strutture climatizzate, affiancando agli impianti anche soluzioni come tende, vele ombreggianti e pellicole ai vetri per abbassare la temperatura all'interno delle aule. Perché le ondate di calore non sono più un'eccezione, ma una nuova normalità con cui anche le scuole devono imparare a fare i conti.