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09/09/2026 18:36
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

A Milano c’è un tratto di viabilità considerato “maledetto”, che soprattutto chi vive in quella zona conosce bene: si tratta della cosiddetta “rotonda” di viale Abruzzi all’altezza di via Plinio e via Noè. Siamo a nord est della città: la strada è ampia, in mezzo passa una doppia corsia preferenziale, mentre ai lati c’è il percorso per gli altri mezzi. Chi procede lungo viale Abruzzi in direzione piazzale Loreto non può sterzare a sinistra verso via Plinio.
Eppure, nonostante i tre cartelli in alto e i due disegnati sull’asfalto, i conducenti spesso non prestano attenzione. Ed ecco che quindi, circa 4 volte al mese, 1 alla settimana, succede un incidente, perlopiù tra auto e moto, in alcuni casi anche molto grave. I segni sul marciapiedi sono ancora visibili e le impronte degli pneumatici ancora impresse sul cemento ormai fresco.
La viabilità è cambiata intorno al 2011, prima c’era una vera e propria rotonda. Da allora, il comitato Abruzzi-Piccinni ha monitorato con attenzione i sinistri stradali, l’ultimo dei quali, fortunatamente lieve, è avvenuto nella mattinata di martedì 8 settembre.
La presidente Fabiola Minoletti, raccogliendo le denunce e le preoccupazioni dei residenti, è quindi tornata a chiedere un intervento da parte delle istituzioni. Al centro delle richieste, un tipo di segnaletica che evidenzi il tratto pericoloso, maggiore cura della siepe che separa la preferenziale dalla strada normale e l’installazione di telecamere che identifichino le targhe dei trasgressori.
Minoletti ha ribadito di essersi rivolta sia al Municipio 3 che a Palazzo Marino, presentando i report sugli incidenti e le infrazioni raccolte personalmente e dai residenti negli anni. Ma pare che la questione sia stata minimizzata.