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15/09/2026 21:59
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Si avvicina l’udienza preliminare del processo per la morte di Ramy Elgaml, il 19enne deceduto a Milano il 24 novembre 2024 mentre era a bordo di uno scooter guidato dall’amico Fares Bouzidi, al culmine di un inseguimento con i carabinieri. Mentre l’attesa cresce, il fascicolo si riempie: i legali del ragazzo, imputato insieme a sette militari, hanno depositato una nuova consulenza sulla fase finale della corsa.
Secondo il documento finito nelle mani della gup Tiziana Landoni, corredato anche da un video, la gazzella dei Carabinieri che "tallonava lo scooter su cui viaggiava la vittima ha effettuato 'due distinte deviazioni' verso il motociclo, provocandone lo sbandamento e poi investendo il corpo di Elgaml". Quindi, la "ricostruzione contraddice le dichiarazioni degli agenti coinvolti nell'incidente". A realizzare la consulenza, la ong francese Index, specializzata nella costruzione di modelli 3D e nei casi di violenze della polizia.
Con questo ultimo rapporto presentato alla stessa gup davanti alla quale, il 24 settembre, si celebrerà l’udienza preliminare del processo, i legali di Bouzidi, gli avvocati Marco Romagnoli e Debora Piazza, tornano quindi a sostenere la linea dell'omicidio volontario da parte del carabiniere che era alla guida dell'ultima macchina che inseguiva lo scooter. Perciò, chiedono il proscioglimento del proprio assistito, imputato per omicidio stradale.
In aula, il 24 settembre, comparirà il carabiniere accusato di omicidio stradale per eccesso colposo nell'adempimento del dovere. I colleghi, invece, rispondono a vario titolo di favoreggiamento, depistaggio, false informazioni ai pubblici ministeri e falso ideologico.