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21/07/2026 16:51
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Le liste d'attesa restano uno dei nodi della sanità italiana, ma qualcosa si muove. Lo dice il primo Bollettino di Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che monitora il rispetto dei tempi di erogazione di visite ed esami. In Lombardia il trend è in crescita: la regione è nona per le prime visite specialistiche e decima per la diagnostica, con un netto miglioramento rispetto al 2025.
Il report confronta il primo semestre del 2026 con lo stesso periodo dell'anno precedente, analizzando 14 prime visite specialistiche e 22 esami diagnostici previsti dal Piano nazionale di governo delle liste d'attesa. In Lombardia le prime visite erogate entro i tempi di garanzia passano dal 72,3% all'81,8%, uno degli incrementi più significativi a livello nazionale, secondo soltanto alla Liguria.
Segnali positivi anche per gli esami diagnostici. La Lombardia sale all'85,5% di prestazioni eseguite nei tempi previsti, rispetto al 77,8% del 2025, con un miglioramento di 7,7 punti percentuali che la colloca al decimo posto della classifica nazionale.
Una lettura che però non mette fine alla polemica politica. Per il consigliere regionale del Partito Democratico Carlo Borghetti, infatti, i numeri raccontano una realtà diversa: la Lombardia continua a restare lontana dalle regioni più virtuose e i miglioramenti registrati non sarebbero ancora sufficienti a risolvere il problema delle liste d'attesa per i cittadini.