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27/03/2026 20:13
“Turni massacranti, salari fermi, sicurezza ignorata, diritti calpestati”: sono questi i pilastri denunciati dal sindacato di base AL Cobas, che ha proclamato uno sciopero del trasporto pubblico locale. A essere coinvolto è il personale di ATM Milano, che si è radunato in presidio alle porte del deposito degli autobus in viale Sarca, a nord della città. Braccia incrociate dalle 18 fino al termine del servizio, dopo una mattinata di interruzione delle corse dalle 8.45 alle 15.
Il sindacato Al Cobas ha denunciato come i salari dei dipendenti non crescano, nonostante l’aumento dei bilanci dell’azienda e gli incrementi di prezzi nel carrello della spesa. La sigla ha poi anche criticato la proposta formulata da Atm per sopperire alla mancanza di personale: l’azienda promette 1000 euro lordi in più al mese ai dipendenti che prorogano la pensione quando si avvicinano al termine della propria carriera. La richiesta è chiara: un aumento di 150 euro mensili.
Critiche sono state mosse anche ai lavori di via Torino, messi in campo dal Comune meneghino per riqualificare la strada e migliorare la viabilità. Nella via non sono presenti transenne che mantengano sul marciapiede il notevole flusso di persone nei momenti più affollati e pare, denuncia Al Cobas, che nemmeno se ne sia parlato. Ciò comporta un problema di sicurezza per i pedoni e per i conducenti.
Il presidio ha inoltre dedicato un minuto di silenzio alle due vittime del deragliamento del Tramlink 9 avvenuto lo scorso 27 febbraio. Qualche parola è stata spesa anche per il conducente, sotto indagine.