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02/09/2026 18:20
Negli ultimi mesi abbiamo tenuto d’occhio, seguendo fin dall’inizio la legacy olimpica degli impianti sportivi e, in particolare, la situazione delle piscine comunali. Perché l’eredità di queste manifestazioni non si misura soltanto contando le grandi strutture che ospitano eventi internazionali. Si misura anche molto più semplicemente: da quante persone riescono ogni giorno a fare sport nella propria città. Ed oggi, con all’orizzonte il cambio della guarda a Palazzo Marino il gomitolo resta da sciogliere.
Durante l’estate non sono mancate le polemiche per gli impianti chiusi. L’assessore allo Sport Martina Riva rivendica però la linea scelta dal Comune: intervenire sugli impianti prima di tutto per renderli sicuri, dopo anni di manutenzione insufficiente.

Le piscine sono forse il caso più emblematico: strutture che non finiscono sui grandi palcoscenici internazionali, ma che raccontano meglio di molte altre quanto una città investa davvero nello sport quotidiano.
Il tema, inevitabilmente, finirà anche dentro la campagna per le prossime elezioni comunali. Riva ammette che molte delle riaperture arriveranno all'inizio del prossimo mandato e si dice fiduciosa che il suo successore possa raccogliere i risultati del lavoro avviato.

E alla fine forse basta una domanda molto semplice: quando un milanese vorrà andare in piscina, troverà finalmente la porta aperta?