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14/05/2026 17:55
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.
Tra foto scattate di nascosto alla vigilia di Natale del 2016 e un appunto scritto a mano che parla dell'esposto presentato il 20 dicembre 2016 alla procura generale di Milano dalla mamma di Alberto Stasi, condannato per l'omicidio di Chiara Poggi. L'appunto è finito sul tavolo della procura di Brescia. A trasmettere gli atti questa volta è la procura di Pavia che vuole vederci chiaro su alcune anomalie spuntate nell'ambito della seconda inchiesta sul delitto di Garlasco, che vede indagato Andrea Sempio. Il faro dei magistrati pavesi è puntato sull'attività dei carabinieri del nucleo informativo della procura di Pavia, quando faceva capo a Maurizio Pappalardo, già sotto indagine nell'ambito dell'inchiesta Clean 2. L'ufficio dell'ex ufficiale dei carabinieri non aveva competenza per occuparsi del delitto di Garlasco. Le foto ritraggono Pappalardo che il 24 dicembre 2016, quattro giorni dopo l'esposto, e il giorno dopo l'apertura della prima inchiesta su Andrea Sempio, si reca nell'ufficio del procuratore generale di allora Mario Venditti. È in quel momento che fotografa alcune carte del procedimento su Andrea Sempio. Quel giorno Pappalardo non è in servizio, ma riproduce alcuni tabulati telefonici dalla scrivania in vetro del procuratore. In merito a tali informazioni Pappalardo è stato sentito dai magistrati pavesi che si occupano delle indagini sulla morte di Chiara Poggi, ma non è stato in grado di fornire chiarimenti. Durante le indagini sono poi spuntati alcuni appunti in bozza su Andrea Sempio, sempre in un fascicolo dell'ufficio guidato da Pappalardo. In questo materiale c'è anche un appunto che fa riferimento all'esposto presentato dalla mamma. Negli appunti manoscritti si legge che alla luce di talune investigazioni difensive affidate a una società privata venivano segnalati indizi di colpevolezza per l'omicidio di Chiara Poggi a carico di una persona diversa”. I pm pavesi hanno dato mandato ai carabinieri di cercare negli uffici del nucleo informativo pavese se di fossero documenti su Sempio. Le foto non sono state trovate, ma gli investigatori avrebbero scoperto l'appunto e l'esistenza di un fascicolo permanente su Andrea Sempio, aperto il 25 marzo 2017.