Videonews


14/10/2026 16:29
Sono in crescita anche in provincia di Pavia le imprese gestite da stranieri, anche se rimane un forte divario nei redditi medi dei cittadini nati all’estero rispetto agli italiani. Lo rivela il Rapporto 2026 sull’economia dell’immigrazione della Fondazione Leone Moressa. A livello regionale, gli stranieri residenti - in base ai dati aggiornati al primo gennaio 2025 - sono oltre un milione e duecentomila (1.221.520) con un'incidenza maggiore nelle province di Milano (15,1%), Mantova (13,9%) e Lodi (12,9%) e con Pavia (12,6%) che si trova al quarto posto di questa speciale "classifica".

Nel pavese, dove si contano oltre 68.000 stranieri residenti, gli imprenditori immigrati sono 7.127, il 4% della distribuzione lombarda e ben il 12,7% del totale degli imprenditori della nostra provincia. Secondo il report della Fondazione Leone Moressa, negli ultimi dieci anni (2015-2025) le imprese guidate da persone nate all'estero sono cresciute del 32,3%, a fronte di un netto calo del 12,5% di quelle gestite da italiani.

Sul fronte fiscale, in provincia di Pavia i contribuenti nati all'estero sono oltre 57.000 (57.963, il 14,1% del totale), con un reddito medio però di soli 18.090 euro e un'IRPEF media di 3.050 euro. Un dato che evidenzia il netto divario economico con i contribuenti pavesi, che dichiarano in media 28.670 euro l'anno.

Nonostante i dati macroeconomici positivi, infine, il rapporto evidenzia il persistere di profonde criticità: l’occupazione straniera in Italia appare ancora fortemente polarizzata e “segregata” in professioni non qualificate e settori ad alto tasso di manodopera - come l'agricoltura e l'edilizia - con un marcato divario per quanto riguarda le donne.