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08/09/2026 09:18
L’estate 2026 è stata la più calda dal 1951, parola di Arpa Lombardia. L’Agenzia regionale per la protezione ambientale, nei mesi di giugno, luglio e agosto, ha registrato una differenza di temperatura media superiore di oltre 3°C rispetto al periodo di riferimento standard adottato, che va dal 1991 al 2020. Quest’anno, quindi, ha superato il 2003 e il 2022, che rispettivamente segnarono un +2,8°C e un +2,7°C, facendo registrare l’aumento più considerevole. L’incremento lombardo appare poco sotto quello italiano, rilevato dall’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche, che ha segnato un +3,5°C nel mese di agosto rispetto sempre al periodo 1991-2020. Le precipitazioni, invece, sono rimaste complessivamente nella norma.
In Lombardia, nel complesso, ci sono state cinque ondate di calore e le giornate più calde in assoluto sono state il 28 giugno e il 5 agosto. La massima a Milano è stata di 37,8°C, mentre sulla pianura meridionale si è arrivati a superare i 39°C. Picchi a parte, a preoccupare quest’anno è stata la persistenza delle temperature roventi: nel capoluogo lombardo, per oltre un mese, dal 13 giugno al 19 luglio, le massime hanno sempre superato i 30 °C. E così è stato anche tra il 25 luglio e il 20 agosto. In totale, la soglia dei 30°C è stata superata, nel trimestre estivo, per ben 75 giorni, contro i 73 del 2022. A livello nazionale, è stata registrata una temperatura media di 24,3°C.
Tornando in Lombardia, anche settembre è iniziato con valori ben superiori alla media, ma da mercoledì 9 le cose dovrebbero cambiare. A metà settimana sono infatti attesi temporali e piogge diffusi, con cali delle minime di 8-10°C. Dovrebbero aumentare anche le precipitazioni, ma secondo le stime, il caldo potrebbe protrarsi fino a novembre.