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23/06/2026 18:24
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

L’emergenza caldo colpisce anche il trasporto ferroviario sulla Milano-Mortara, con convogli partiti in ritardo dopo essere rimasti per diverse ore sotto il sole. A segnalarlo è stata l’associazione dei pendolari MiMoAl. Secondo quanto reso noto, negli ultimi tre giorni sono stati in tutto 13 i treni cancellati e 31 quelli in ritardo. Dati che hanno fatto crollare la qualità percepita del servizio, finita sotto il 60%.
Non sono un mistero i continui disservizi sulla tratta, una delle più frequentate dai viaggiatori lomellini. Ma stupiscono le cause. Oltre ai guasti infrastrutturali e ai convogli, spesso nel mirino anche dei vandali, si registrano infatti problemi nei depositi dei treni, a causa del gran caldo. Le avvisaglie si sono avute già nel tardo pomeriggio durante la settimana.
Come spiegano i pendolari, quattro volte su cinque il treno da Mortara a Milano Rogoredo ha viaggiato subito in ritardo, con media dai 20 minuti fino a oltre un’ora dopo rispetto all’orario di partenza. Tutto questo per l’afa che si è abbattuta sul territorio.
Di frequente, sottolinea la MiMoAl, i treni restano fermi tutto il giorno al caldo e per questo hanno difficoltà a ripartire. Inoltre rimangono irrisolti i problemi dell’aria condizionata a bordo. Disagi che si sommano a un calvario continuo sopportato dagli utenti. “Ci domandiamo”, si chiedono infine i pendolari, “se nel deposito di Trenord a Fiorenza con tanti capannoni, non se ne possa dedicare uno per la stagione estiva per l’esclusivo ricovero dei convogli da immettere nel servizio e per preservarli dalla canicola diurna”.