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06/07/2026 18:09
Non solo feste esclusive. Secondo la Procura, dietro quelle serate c’era un sistema costruito per mettere i clienti più facoltosi nelle condizioni di avere tutto: cena, dopocena, privacy e, per chi lo chiedeva, anche ragazze.
Negli ultimi giorni davanti alle pm Rosaria Stagnaro e Bruna Albertini sono sfilati alcuni dei nomi più noti del calcio italiano. Riccardo Calafiori, difensore dell’Arsenal e della Nazionale, durante l’audizione ha mantenuto un atteggiamento collaborativo e pacato. Daniel Maldini, figlio dell’ex capitano rossonero Paolo, è apparso più in difficoltà nel ricostruire alcuni passaggi. Kevin Bonifazi, invece, avrebbe avuto un confronto più vivace con le magistrate, arrivando in alcuni momenti a rivolgersi a loro dandogli del “tu”. Tre testimonianze diverse nei toni, ma molto simili nella sostanza. Tutti hanno confermato di frequentare quelle serate e di aver avuto rapporti con alcune delle giovani. Hanno però negato di averle pagate, spiegando di versare denaro soltanto all’agenzia per l’organizzazione degli eventi e soprattutto per la riservatezza, così da evitare fotografie o indiscrezioni. Diversa la posizione di Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della Nazionale, unico calciatore indagato. L’accusa è di prostituzione minorile per un presunto episodio del 2020 con una diciassettenne. Nei giorni scorsi, attraverso il suo legale Salvatore Scuto, ha scelto di non rispondere ai magistrati, ribadendo la propria estraneità ai fatti.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il sistema faceva capo alla Ma.De., l'agenzia di organizzazione eventi di Cinisello Balsamo i cui titolari, Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini, sono agli arresti domiciliari dallo scorso aprile. A gestire operativamente le serate sarebbe stato il loro collaboratore Alessio Salamone: cercava ragazze sui social, le selezionava e le accompagnava ai tavoli dei clienti durante gli eventi organizzati soprattutto al Pineta Club di Milano. Da lì, sempre secondo l'accusa, la serata poteva proseguire in hotel di lusso o in appartamenti messi a disposizione dall'organizzazione, all'interno di pacchetti "all inclusive" che in sei anni avrebbero fruttato oltre un milione di euro. Le audizioni non sono finite e nei prossimi giorni altri calciatori potrebbero essere convocati per chiarire il loro ruolo nella vicenda.