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14/10/2026 17:02
Potrebbe esserci una sfida interna per la guida della Lega. A meno di due settimane dal congresso straordinario del partito, in programma a Milano il 24 e 25 ottobre, il senatore Massimo Garavaglia apre alla possibilità di candidarsi alla segreteria, mettendo in discussione l'ipotesi di una riconferma senza rivali di Matteo Salvini.
«Può essere che ci candidiamo. Mi piace la vena goliardica. Sì, forse ci candidiamo e ci divertiamo». È la frase con cui Garavaglia ha alimentato le indiscrezioni, precisando però che, al momento, la candidatura non è ancora ufficiale.
Ex ministro del Turismo e presidente della commissione Finanze del Senato, Garavaglia è considerato vicino al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e al governatore lombardo Attilio Fontana. La sua eventuale discesa in campo potrebbe dare voce all'area più legata alle radici settentrionali del Carroccio, con richieste di maggiore attenzione ai territori, all'autonomia e all'organizzazione interna del partito.
La partita si inserisce in una fase delicata per la Lega. Salvini ha già rassegnato formalmente le dimissioni da segretario, un passaggio necessario per potersi ricandidare al congresso, e ha annunciato una nuova segreteria politica e un aggiornamento del simbolo.
Se Garavaglia dovesse confermare la propria candidatura, il confronto potrebbe svolgersi a scrutinio segreto, consentendo di misurare il consenso reale delle diverse componenti.
Resta da capire se si arriverà a una vera competizione per la leadership o se la mossa servirà soprattutto a portare al centro del dibattito le richieste dell'ala nordista.
L'appuntamento milanese sarà quindi un passaggio importante per il futuro del Carroccio: non soltanto per scegliere chi guiderà il partito, ma anche per capire quale identità politica la Lega vorrà darsi nei prossimi anni.