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29/06/2026 15:22
La città è già in campagna elettorale anche se manca ancora circa un anno alle Comunali, senza un nome da scrivere sul classico manifesto ma con la corsa a Palazzo Marino che assomiglia sempre più a un ingorgo: decine di nomi, autocandidature, indiscrezioni e trattative, sia nel centrosinistra sia nel centrodestra. E proprio la difficoltà di trovare una sintesi riapre un tema insolito per il centrodestra: quello delle primarie.
Una strada proposta da Matteo Salvini, ma che non convince fino in fondo il presidente della Regione Attilio Fontana. Per il governatore le primarie non fanno parte della cultura politica della coalizione e rischiano anche di essere influenzate da elettori non appartenenti al centrodestra. Poi però aggiunge che, se servono a chiudere la partita, è meglio farle, perché – dice – "questo balletto inizia a essere un po' ridicolo".

Parole che arrivano mentre la lista dei possibili candidati continua ad allungarsi. Da Maurizio Lupi a Silvia Sardone, passando per Antonio Civita, Carlo Cottarelli e l'ultima disponibilità annunciata da Luca Bernardo, già candidato nel 2021. Sul fronte opposto, invece, si muovono i nomi di Anna Scavuzzo, Mario Calabresi, Pierfrancesco Majorino ed Emmanuel Conte, con il nodo delle primarie del centrosinistra ancora tutto da sciogliere.
Fontana poi non nasconde la delusione sulla figura di Vannacci