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09/09/2026 18:50
“Ci ho provato, ma ho dovuto prendere atto che Futuro nazionale non è posto per uomini liberi”. Così Luca Sforzini, all’indomani della sua espulsione (appresa dalle agenzie di stampa) dal partito del generale Vannacci, di cui era considerato fino a poco fa l’ideologo.
Imprenditore e perito d’arte, nato e cresciuto in Oltrepò, da sempre appassionato di politica, Sforzini ha spiegato ai nostri microfoni perché, di punto in bianco, è stato, come si dice, “fatto fuori”.
E anche, da chi. Non fa nomi e cognomi. Ma parla, metaforicamente, di “cornacchie nere”, quelle che, a suo dire, tra idee poco o nulla liberali, nostalgie del Ventennio fascista (quando non posizioni apertamente anticostituzionali), avrebbero preso il sopravvento nel partito.