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04/11/2026 18:35
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

A vedere da fuori, non sembra neanche di stare a Milano. Ma quando si guarda a quanto costa, ecco che torna alla mente dove ci si trova. È così che si può inquadrare il complesso di case popolari di MM in via del Turchino. Nei civici 18, 20 e 22, in particolare, la situazione è critica. Dopo giorni passati nella morsa del freddo, l’azienda controllata dal Comune di Milano ha riattivato il riscaldamento. Ma solo in alcune scale, sembrerebbe, e con il canale dell’acqua calda che sgocciola in cantina.
E qui c’è un altro dei grossi problemi che affligge gli stabili: la copertura dei tubi in amianto, che se sbriciolato è altamente tossico. Nei giardini lo stesso materiale è ammassato da una parte, non si sa per via di chi, e ricopre un piccolo santuario da un’altra. Qui viene anche rosicchiato dai piccioni. E poi, dentro le case ma anche lungo le pareti, sono evidenti i segni di infiltrazioni dell’acqua e delle conseguenti muffe. E poi, ancora, tombini e serrature rotti, luci esterne non funzionanti, verde incolto che sembra più una discarica e veicoli abbandonati, probabilmente rubati. Per non parlare degli alloggi sfitti.
Una manutenzione ordinaria e straordinaria molto lacunosa, denunciano i residenti, nonostante l’ingente investimento sulle case popolari annunciato dal Comune di Milano. A fronte di un carovita sempre più alto, a partire dai rincari in bolletta e nei canoni di locazione dell’ultimo periodo. Anche per servizi che sono stati assenti per diversi mesi, come quello di portineria. Il comitato degli inquilini, però, non dispera e lancia un appello al Comune.