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19/05/2026 18:40
Allarme rientrato, ma la macchina dell’emergenza si è mossa con la rapidità di una vera esercitazione.
Una giovane cittadina britannica è stata rintracciata a Milano e trasferita in isolamento all’Ospedale Luigi Sacco dopo essere stata segnalata come possibile contatto a rischio di Hantavirus.
La ragazza aveva viaggiato su un volo partito da Johannesburg. A bordo, per una parte del tragitto, si trovava anche una donna poi deceduta in Sudafrica per la sospetta infezione. La segnalazione è partita dalle autorità sanitarie del Regno Unito, è arrivata al ministero della Salute e ha fatto scattare immediatamente il protocollo per le malattie infettive.
Nel giro di poche ore, con il supporto delle forze dell’ordine e delle autorità sanitarie, la giovane e la persona che viaggiava con lei sono state localizzate e accompagnate nel reparto di alta specializzazione del Sacco.
Gli esami virologici hanno escluso il contagio per entrambe, ma per la ragazza è comunque previsto un periodo di osservazione fino al termine dell’incubazione, che può arrivare a sei settimane. L’accompagnatrice, che non si trovava sul volo considerato a rischio, potrà invece lasciare la struttura.
L’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha sottolineato la tempestività dell’intervento e l’efficienza della rete regionale, dal tracciamento al trasporto con mezzi specializzati fino all’esecuzione dei test durante la notte.
Il risultato è rassicurante: nessun contagio, nessun sintomo e nessun rischio per la popolazione. Nella struttura resta anche un altro cittadino britannico già individuato nei giorni scorsi come contatto della stessa vicenda, anche lui risultato negativo.