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05/08/2026 15:43
A inizio luglio gli attivisti del Bargniff, il gruppo che si occupa di crisi climatica e ambientale nato dalle ceneri di Fridays For Future Pavia, avevano affisso in diverse zone del capoluogo tre grandi manifesti per denunciare i rischi legati alle ondate di calore. Il messaggio recitava: "Area sottoposta ad emergenza sanitaria per temperature elevate". Per quella iniziativa, a distanza di un mese, uno di loro ha ricevuto una denuncia per imbrattamento e affissione abusiva di manifesti da parte della polizia locale di Pavia.

Per gli attivisti si tratta dell’ennesimo segnale repressivo e spropositato nel tentativo di far tacere le mobilitazioni che chiedono azioni concrete contro le emergenze caldo. I manifesti riportavano le rilevazioni delle temperature del suolo fatte in centro proprio nei giorni precedenti, in cui si evidenziava come le grandi aree lastricate raggiungono temperature anche superiori ai 60 gradi centigradi, mentre all’ombra delle zone alberate della città si possono raggiungere i 30 gradi.

"Le affissioni sono state tre e le due che hanno riguardato dei muri sono state fatte su aree già sporcate" spiega il gruppo in una nota: "Dopo un solo giorno sono subito scomparse, quindi la pulizia delle aree è stata rapida e semplice a differenza di quanto costerà all’Italia e al territorio pavese gestire i costi degli attuali eventi siccitosi e dei correlati fenomeni meteorologici estremi".

Per gli attivisti del Bargniff va difeso il diritto inalienabile alla protesta. "Con l’inizio di agosto - spiegano i ragazzi - siamo entrati nella quarta ondata di caldo estremo di questa estate che rischia di causare decine di migliaia di morti in Europa e che, secondo Coldiretti, farà perdere una enorme fetta della produzione agricola italiana alzando ulteriormente i prezzi dei prodotti". Una vicenda che riaccende il dibattito sul confine tra il rispetto delle regole e il diritto di manifestare, mentre le temperature record continuano a rappresentare un'emergenza con cui tanti cittadini devono fare i conti.