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15/10/2026 18:45
Nessuna risposta è arrivata per ora dall'incontro tra l'assemblea dei sindaci e la proprietà della Bcs di Abbiategrasso, che sta attraversando da mesi una crisi di liquidità. L'incontro è iniziato giovedì mattina, ma a sindacati e lavoratori non sono ancora state date risposte. Tre erano i possibili esiti. L'amministrazione controllata è la scelta che vorrebbero i 450 lavoratori, che da tre mesi non prendono lo stipendio. In questo modo il ministero del lavoro potrebbe nominare un commissario che si occuperebbe della crisi. La proprietà, però, ha voluto un incontro con i sindaci, manifestando la volontà di impegnarsi in un rilancio, grazie a nuovi fondi che sarebbero arrivati. Questa ipotesi però non convince i lavoratori, che sono sempre meno fiduciosi nelle risorse dell'attuale proprietà e dirigenza. Infine, c'è il rischio che la storica società abbiatense vada in fallimento, mettendo la parola fine sulla storia decennale dell'ultima grande azienda meccanica di Abbiategrasso. Nota per la produzione di motofalciatori, la Bcs rappresenta a oggi ancora una delle principali aziende di Abbiategrasso per quanto riguarda la forza lavoro.