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09/09/2026 15:37
120mila euro incassati nei primi sei mesi dell’anno: la tassa di soggiorno, introdotta non senza polemiche a Pavia nel settembre di un anno fa, sta registrando numeri record. Basti pensare che la previsione di incasso dell’amministrazione per tutto il 2026 era di 180mila euro.

Una cifra che verrà ampiamente superata se il trend del primo semestre verrà confermato anche per la seconda parte dell’anno. Analizzando i numeri nel dettaglio, da gennaio a marzo il Comune di Pavia ha incassato 50mila euro grazie all’arrivo di circa 15mila turisti in città.

Ancora meglio è andato il periodo tra aprile e giugno: in questi tre mesi la cifra raccolta è di circa 70mila euro con l’arrivo di 24mila turisti. Numeri che devono tenere conto anche della visita del Santo Padre dello scorso 20 giugno. La proiezione per la fine dell’anno supera ampiamente i 200mila euro se si considera il trimestre luglio, agosto, settembre, quello di maggiore afflusso di visitatori in città.

La tassa di soggiorno è una tariffa di due euro al giorno a persona, per le prime tre notti di permanenza in alberghi, bed and breakfast o strutture ricettive.

Quella di Pavia è una delle più basse di tutta la Lombardia se si pensa che a Como è di 5 euro al giorno e a Mantova di 4,50 euro, per citare le città più care da questo punto di vista. Gli incassi della tassa servono a potenziare la promozione turistica in città con organizzazione di eventi e cartellonistica.