Videonews


21/07/2026 18:21
Sesia e Ticino sono tra i fiumi più in difficoltà nell'estate nella quale la siccità tocca più duro. A dirlo è l'autorità di bacino del Po', che ha uno sguardo su tutto bacino del po' che attraversa tutta la pianura Padana. Ma il campanello d'allarme non è rappresentato soltanto dai fiumi, ma anche dal fatto che il Lago Maggiore, che alimenta il ticino ha raggiunto il suo limite inferiore (13%). Questo significa che il regolatore sarà costretto a ridurre al minimo le erogazioni per non compromettere la funzionalità del sistema. La situazione rimane critica anche in Piemonte, dove sono a rischio i raccolti del mais, i prati, i frutteti e le coltivazioni del riso. In modo particolare è critica la situazione sul Sesia (area che coinvolge anche parte della Lombardia, soprattutto la provincia di Pavia). Il settore che preoccupa l'autorità del Po' è l’idropotabile. Secondo i dati forniti da Utilitalia sarebbero già numerosi i comuni interessati dal servizio straordinario di fornitura di acqua con autobotti. Molti di questi osno nel pavese. Anche per questo dal Piemonte è pervenuta una richiesta ufficiale alla Regione Valle d’Aosta per un rilascio aggiuntivo dai bacini montani che possa offrire aiuto ai territori in forte difficoltà (si rilasciano, ad oggi, circa mezzo milione di metri cubi al giorno). La richiesta è ora al vaglio dell’amministrazione regionale valdostana. Della decisione potrebbe beneficiare anche la Lombardia dove il deficit di risorsa cumulata è attualmente pari al 43%, con maggiore sofferenza nel bacino del Ticino. Nonostante l'innalzamento delle temperatura, sembra quindi che il problema della siccità non stia trovando soluzione.