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06/08/2026 16:58
C'è una frase che a Milano si sente spesso, soprattutto quando si resta imbottigliati nel traffico: "È tutta un cantiere". Ma questa volta i cantieri raccontano qualcosa di diverso. Perché dietro transenne e deviazioni c'è un investimento che il Comune definisce senza precedenti per la manutenzione delle strade.
Nei prossimi due anni Palazzo Marino metterà sul piatto 56 milioni di euro: quasi il doppio rispetto a quanto veniva speso fino a oggi. L'obiettivo è recuperare una rete stradale messa a dura prova dal traffico, dal maltempo e dall'usura quotidiana.
Il piano riguarda tutti i municipi, dal centro alle periferie. Via Torino, viale Monza, viale Abruzzi, Giambellino, Barona, Bicocca, Bruzzano: l'elenco è lungo e i lavori proseguiranno fino all'autunno, spesso nelle ore notturne per limitare i disagi.
La novità, però, non è soltanto economica. Il Comune punta anche su una tecnologia che promette di cambiare il modo di riparare le buche: una pressa a raggi infrarossi che riscalda e rigenera l'asfalto esistente, permettendo interventi in meno di dieci minuti, con meno materiale da smaltire e tempi di riapertura più rapidi.
Insomma, la sfida è doppia: rendere le strade più sicure e farlo riducendo l'impatto dei cantieri per completare la corsia protetta della filovia 90-91 e ridisegnare anche piazza Caiazzo.
VOX GRANELLI