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16/07/2026 22:12
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Davanti ai cancelli della sede di Aler Milano si sono radunate diverse sedie rosse, che hanno accolto i più anziani e fragili: intorno, cibo e bevande per trascorrere il tempo. Gli abitanti del quadrante Lulli-Porpora, a nord est della città, sapevano sin dall’inizio che la loro battaglia sarebbe durata parecchio. E con il caldo non bisogna scherzare. Nessun cartello, nessuno striscione: al presidio sotto la sede di Aler è stata portata solo tanta preoccupazione, quella di non rivedere più le proprie case e di dover spendere altri soldi.
Gli inquilini del quadrante Lulli-Porpora, infatti, stanno per andare incontro a un piano di ristrutturazione di diversi edifici, per Lulli i civici 30 e 30bis, per Porpora 43 e 47, quello più problematico. Al suo interno, infatti, è crollata una scala: perciò, l’intervento con fondi europei da parte di Aler, che ha dato mandato a Edison di occuparsi della fattibilità e della fornitura ventennale di energia, è davvero urgente. Ciò sebbene, a detta degli abitanti, non sia mai stata fatta manutenzione prima nonostante le richieste avanzate.
Questo, però, significa, secondo l’Azienda Lombarda, che gli inquilini, tutti regolari, devono spostarsi, perché i lavori che devono essere fatti sono importanti. Si parla di oltre 150 nuclei, che termine, denuncia il comitato, potranno rientrare solo a spese proprie. Perciò, il timore è che il trasferimento sia definitivo. Quasi 3 su 4, tuttavia, sono anziani e fragili, quindi è complicato che riescano a spostarsi, mentre 19 famiglie hanno già firmato per andarsene, alcune pare su invito in modo non del tutto cordiale.
Il comitato Lulli-Porpora, con l’aiuto di alcuni tecnici, ha spiegato che è possibile che Aler porti a compimento i lavori facendo girare i residenti da un civico all’altro: invece di partire dal 30bis, che è quasi del tutto sano, gli abitanti invitano l’azienda a cominciare a occuparsi del 47, vuoto all’80%, per poi passare agli altri. Ed è proprio quello che i residenti, insieme alla presidente del Municipio 3 Caterina Antola e ai sindacati, dal Sunia al Sicet fino all’Unione Inquilini e all’Asia Usb, sono andati a chiedere all’interno uffici di Aler. Mentre fuori, tra un intervento e un altro, l’ansia logorava tutti i presenti.