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15/10/2026 19:04
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Tra i residenti di Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, che occupano la zona del Rondò, è ormai da tempo che regna una certa preoccupazione. Risse, aggressioni, spaccio, cani usati come armi, sono tante le situazioni che li hanno messi in allarme. Tanto che pare che ora molti di loro si siano dati un coprifuoco serale da rispettare per la propria incolumità. Il sindaco Roberto Di Stefano ha ribadito di essere consapevole della situazione, seppur abbia notato che la cronaca sia spesso oggetto di strumentalizzazione politica, dato anche l’avvicinarsi delle comunali del 2027.
Per rispondere all’insicurezza dei residenti, Di Stefano, di comune accordo con Prefettura, Questura e Polizia Locale, ha istituito il Rondò come zona rossa. Ciò significa una presenza ancora più massiccia di forze dell’ordine, già dotata dall’amministrazione di strumentazione difensiva d’avanguardia, dai giubbotti antitaglio fino al taser e al simile BolaWrap. E poi, addestramenti continui e telecamere di sorveglianza. Tutti provvedimenti che, anche sentendo i residenti, starebbero dando già dei frutti.
I presunti aggressori hanno tutti età tra i 16 e i 17 anni, quindi si parla di microcriminalità, e sono tutti noti: il sindaco ha sottolineato che spesso sono soggetti che vengono arrestati e rilasciati dopo qualche ora. E ha evidenziato coma da parte loro non ci sia un desiderio di integrazione.
Di Stefano ha poi ricordato l’istituzione dei City Guardians, cittadini volontari chiamati ad affiancare le forze dell’ordine nel presidio del Rondò, senza intervenire ma segnalando eventuali illeciti. Il progetto è ancora in fase di reclutamento.