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01/06/2026 12:15
Per anni è stata raccontata come la periferia delle migrazioni. Oggi Via Padova e i quartieri che si sviluppano lungo l’asse di viale Monza sono uno dei luoghi dove si leggono con maggiore chiarezza le trasformazioni di Milano.
Lo racconta una ricerca del Politecnico, secondo cui in quest’area - e in quelle limitrofe come Crescenzago e Turro - i residenti con cittadinanza straniera rappresentano il 35% della popolazione, contro una media cittadina del 21%. Un territorio che continua ad accogliere chi arriva dall’estero e da altre regioni italiane, confermando la sua storica funzione di porta d’ingresso alla città.

Negli ultimi vent’anni, però, il nord-est meneghino è cambiato rapidamente. A Gorla e Precotto la popolazione è cresciuta del 24%, mentre nei quartieri attorno a Via Padova l’aumento è stato del 15%. A Nolo e Loreto quasi un abitante su due si è trasferito qui negli ultimi quindici anni e cresce la quota di nuovi residenti laureati. Numeri che fotografano zone sempre più attrattive, ma dove emergono anche tensioni legate all’abitare: aumento dei valori immobiliari, difficoltà di accesso alla casa e situazioni di fragilità che, secondo i ricercatori, rischiano di spingere ai margini proprio le fasce più vulnerabili della popolazione.