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27/05/2026 12:52
Si allarga lo studentato universitario diffuso che nascerà a Pavia su iniziativa di Regione Lombardia. L’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha annunciato che il progetto potrà contare su altri 15 appartamenti Aler, da cui saranno ricavati 45 posti letto. I nuovi alloggi si trovano in via Cagnoni, via Tavazzani e piazza San Pietro in Ciel d’oro e si aggiungono alle 31 abitazioni già previste attraverso una delibera di Giunta approvata a metà aprile.

Complessivamente, quindi, gli alloggi Aler riconvertiti in residenze universitarie saranno 46, per un totale di 171 nuovi posti letto disponibili per gli studenti. “Il potenziamento dello studentato universitario diffuso a Pavia – ha commentato l’assessore Franco - rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia che, come Regione, stiamo attuando per sostenere il diritto allo studio e la qualità dell’abitare nei territori. Si tratta di interventi strutturali che vanno nella direzione di rispondere in modo efficace alla crescente domanda di alloggi accessibili da parte degli studenti".

Il piano di partenariato pubblico – privato prevede che gli alloggi siano assegnati da Aler Pavia Lodi, attraverso una convenzione, a un operatore economico che gestirà lo studentato per 12 anni: la durata complessiva del programma sarà di 15 anni, comprensivi del periodo necessario alla sistemazione degli appartamenti.

Il progetto, però, aveva attirato le critiche dell'Assemblea per il diritto alla casa: per gli attivisti, che pure sono d'accordo sull'idea di ampliare l'offerta di posti letto per universitari in città, il piano di Regione - di fatto - toglierà abitazioni a canone sociale per chi è in lista d'attesa. Con 46 alloggi Aler in meno e circa 700 famiglie che a Pavia aspettano una casa popolare il rischio, ora, è che l'emergenza abitativa nel capoluogo possa solo peggiorare.