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15/06/2026 19:14
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Sono le statuette buddiste allineate nel salotto a guidare ora una parte decisiva dell’inchiesta sulla morte di Roberto Pietro Guerrino, il sessantenne trovato senza vita nel bilocale di via Oxilia, in zona NoLo.

Chi indaga sospetta che proprio uno di quei soprammobili possa essere stato usato per colpirlo più volte alla testa. Alcuni sono stati rinvenuti macchiati di sangue e saranno analizzati per capire se possano aver avuto un ruolo nell’aggressione.

Ma c’è un dettaglio che rende questa vicenda ancora più inquietante. Nel marzo del 2023, nello stesso appartamento, l’interprete aveva già denunciato ai carabinieri una rapina avvenuta dopo aver ospitato un giovane conosciuto su Grindr. Secondo il suo racconto, una volta entrato, il ragazzo avrebbe preteso denaro per la prestazione e, di fronte al rifiuto, avrebbe reagito con minacce e violenza, portando via contanti e portafoglio.

Nei giorni successivi, sempre stando alla denuncia, quella persona si sarebbe ripresentata altre due volte con modalità simili, fino a costringere il professionista a uscire di casa con la scusa di un prelievo. In quell’occasione era riuscito a chiedere aiuto ai passanti e a fotografare l’aggressore, poi identificato in un venticinquenne egiziano e denunciato.

Adesso gli investigatori, coordinati dal pubblico ministero Carlo Scalas, ritengono possibile che quello schema si sia ripetuto. L’omicidio sarebbe avvenuta nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 giugno, dopo un incontro organizzato tramite una piattaforma online.

A scoprire il cadavere è stata la nipote dell’ex compagno dell’interprete, residente a Milano. L’ex partner, che vive a Genova e con lui aveva mantenuto buoni rapporti, si era allarmato perché da ore non riusciva più a contattarlo e aveva chiesto alla giovane di verificare.

Dalla casa mancano telefono, computer, portafoglio e denaro. Particolari che rafforzano la pista di una rapina degenerata. Intanto i carabinieri stanno passando al setaccio chat, profili e immagini delle telecamere per risalire all’ultima persona entrata in quell’abitazione.