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06/11/2026 17:29
Sono nate per restituire spazio ai cittadini, togliendolo alle auto. Ma tra tavoli da ping pong, schiamazzi notturni, vandalismi e proteste dei residenti, le piazze tattiche milanesi sono diventate anche terreno di discussione. Ora, a quasi dieci anni dall'avvio del progetto Piazze Aperte, il Comune prepara un cambio di passo.
Oltre sessanta gli interventi realizzati in città, tra strade pedonalizzate, parcheggi trasformati e nuovi spazi di aggregazione. Un bilancio che, secondo i presidenti dei Municipi, resta complessivamente positivo: queste aree hanno creato occasioni di incontro, soprattutto per bambini e famiglie. Ma non mancano le criticità, a partire dalla convivenza con chi abita affacciato su queste nuove piazze.
E così Palazzo Marino prepara nuove linee guida. Tra le novità, più alberi e zone d'ombra, meno vernice colorata, maggiore attenzione agli arredi e più coinvolgimento dei residenti prima di avviare i lavori. In alcuni punti potrebbero arrivare anche le telecamere, mentre i tavoli da ping pong troppo vicini alle abitazioni potrebbero lasciare il posto a scacchiere e tavoli da dama.

La sfida, insomma, è passare dagli esperimenti temporanei a spazi più curati e definitivi. Senza rinunciare all'idea iniziale: restituire le strade alle persone. Ma facendo i conti anche con chi, quelle strade, le vive ogni giorno e ne subisce i disagi.