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05/05/2026 11:35
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Mercoledì non sarà solo il giorno di Andrea Sempio e del caso Garlasco. In tribunale a Pavia è previsto infatti anche l'inizio del processo Clean 1, quello relativo all'inchiesta su un presunto sistema di corruzione radicato nella società pavese e che, secondo alcuni, sarebbe in qualche modo collegata anche alle indagini sul delitto di Chiara Poggi.

Sono 13 gli imputati del filone Clean 1, per accuse che vanno dal peculato alle frode nelle pubbliche forniture, dalla turbativa d’asta, al falso, alla rivelazione del segreto d'ufficio. Andranno a processo Manuel Elleboro e Giuseppe Chirico, rispettivamente ex presidente ed ex direttore generale di Asm Pavia, la ex consigliera del cda Elisabetta Fedegari e la ex impiegata Elisa Bacaloni; i Carabinieri Antonio Scoppetta e Maurizio Pappalardo (ora in congedo); gli imprenditori Gianluca Di Bartolo, Rocco Reitano, Giuseppe e Biagio Maiorino; il professionista Marco Mussella e, infine, Nausica Donato ed Enrico Tessera, una funzionaria e il sindaco del Comune di San Genesio.

Il legale di Antonio Scoppetta, già condannato a quattro anni e mezzo di carcere in abbreviato per il filone Clean 2, aveva chiesto lo spostamento del processo in un'altra sede perché a Pavia non ci sarebbero "le condizioni per un sereno e imparziale svolgimento": la Cassazione ha però respinto la richiesta e mercoledì si terrà la prima udienza. Giovedì, poi, sarà il giorno delle sentenze per Clean 2: gli imputati in questo caso, sono Pappalardo - accusato di corruzione, peculato e stalking - e il brigadiere del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri, Daniele Ziri - che deve rispondere di induzione indebita a dare o promettere utilità in relazione alla vicenda della villa di San Genesio, acquistata dal collega Scoppetta a un prezzo di favore.

Pappalardo, Ziri e Scoppetta, tra l'altro, sono tra gli otto indagati del filone Clean 3, quello relativo ai controlli sui cantieri edili. Nei giorni scorsi la Procura di Pavia ha notificato gli avvisi di chiusura delle indagini: sarà il pm a decidere se archiviare le varie posizioni o chiedere il rinvio a giudizio per gli indagati.