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07/10/2026 16:10
E adesso cosa cambia dopo la sentenza del TAR? È la domanda del giorno dopo sulla vicenda San Siro.
Il capitolo giudiziario sul futuro dello stadio, infatti, non è chiuso. E soprattutto, la sentenza non equivale a una certificazione della piena legittimità dell’intera operazione.
“Il TAR ha bocciato i ricorsi, ma la partita su San Siro è tutt’altro che chiusa.” È il senso della posizione del consigliere comunale Alessandro Giungi, mentre il Comune legge invece il pronunciamento come una conferma della correttezza del percorso seguito dal Consiglio comunale. La vicesindaca Anna Scavuzzo ha sottolineato che la delibera sulla vendita è stata discussa e approvata attraverso un lungo confronto in aula e nelle commissioni.

Ma il punto è capire che cosa il TAR abbia effettivamente esaminato.
Dei ricorsi presentati contro la vendita a Inter e Milan, quattro sono stati dichiarati inammissibili per ragioni procedurali. Solo uno è stato esaminato nel merito, e limitatamente alle contestazioni sulla procedura con cui il Consiglio comunale ha approvato la vendita.

È proprio su questo che insiste il consigliere comunale Enrico Fedrighini, tra i ricorrenti: molte delle questioni sollevate, dal vincolo sullo stadio alla Legge Stadi, fino alla complessiva legittimità dell’operazione, non sono state giudicate nel merito.
La vendita, dunque, resta efficace e il progetto può andare avanti. La sentenza è però appellabile al Consiglio di Stato.

E sullo sfondo resta anche il procedimento penale della Procura di Milano: un percorso autonomo, che dovrà accertare eventuali responsabilità senza essere condizionato dalla decisione del TAR.

Intanto il confronto si sposta sempre più sul progetto e sui suoi impatti: dalla Valutazione ambientale strategica alla mobilità, dal verde alla trasformazione dell’area, fino al destino dello storico Meazza e al rapporto tra sport e città.
Ed è proprio su questi aspetti che si giocherà ora una parte decisiva della partita: non più soltanto se la vendita può procedere, ma con quali condizioni, quali garanzie e quale trasformazione per San Siro e per Milano.