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29/05/2026 08:35
L’ipotesi di una logistica a Carbonara al Ticino e il data center di Certosa di Pavia: due progetti impattanti che generano più di una perplessità secondo il consigliere provinciale di centrodestra Nicola Niutta.

“Fa sorridere - ha spiegato - vedere come lo stesso centrosinistra che a Pavia rivendica continuamente il consumo di suolo zero consideri poi compatibile un intervento di queste dimensioni su aree che oggi hanno altra vocazione e che inevitabilmente produrranno effetti anche sui territori confinanti, compresi Borgarello e la stessa Pavia”.

Questo il commento sul data center che dovrebbe sorgere a Certosa. “Colpisce poi la contraddizione politica. Lo stesso PD regionale negli ultimi mesi ha parlato della necessità di evitare consumo di suolo per insediamenti come i data center- ha aggiunto Niutta - e di privilegiare aree dismesse o già urbanizzate. A Certosa, però, questa linea sembra essere venuta meno. Il tema dello sviluppo tecnologico richiede scelte più consapevoli nell’individuazione dei luoghi”.

“Perplessità analoghe riguardano anche l’ipotesi logistica di Carbonara al Ticino. Chi conosce quella zona sa perfettamente che la rete viabilistica presenta già oggi criticità evidenti e fatica a sostenere ulteriori carichi di traffico pesante. Pensare a nuovi insediamenti logistici senza affrontare prima questo tema rischia di scaricare conseguenze importanti sui residenti e sui collegamenti dell’intera area”.

Per questo Niutta ha sottolineato la volontà di porre attenzione su entrambe le vicende perché il territorio pavese non può diventare il luogo dove concentrare qualsiasi intervento impattante senza una valutazione seria delle ricadute complessive.