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29/10/2026 15:47
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Al Niguarda di Milano le provette prendono il volo. Niente ambulanze, motorini o corrieri: per trasportare campioni biologici e farmaci urgenti, adesso ci pensano i droni. Bastano pochi minuti per raggiungere un padiglione distante o, in futuro, addirittura un altro ospedale.
È la sperimentazione avviata dal Niguarda, primo ospedale pubblico a testare questa tecnologia per il trasporto di materiale sanitario leggero.
Il funzionamento è semplice. Un reparto ha bisogno di inviare urgentemente un campione per le analisi. La richiesta arriva al Command Center dell'ospedale, che organizza il trasporto. Il materiale viene caricato sul drone, guidato a distanza da piloti professionisti, e in pochi minuti raggiunge la destinazione.
Un sistema che potrebbe fare la differenza soprattutto nelle emergenze, quando anche il traffico cittadino rischia di rallentare una diagnosi o la consegna di un farmaco salvavita.
Il progetto nasce dall'esperienza del Niguarda come ospedale olimpico per Milano Cortina 2026 e guarda già oltre i confini della città.
L'obiettivo è infatti creare veri e propri corridoi aerei per collegare strutture sanitarie diverse, raggiungendo anche le zone di montagna, dove gli spostamenti sono più complicati.
La sperimentazione proseguirà nei prossimi mesi, con i primi risultati attesi per metà 2027. E quello che oggi è un test potrebbe diventare presto una nuova normalità: la sanità che viaggia anche sopra le nostre teste.