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11/06/2026 18:30
Dovevano essere uno dei cardini della nuova sanità territoriale. Invece la riforma dei medici di famiglia si ferma prima ancora di partire e apre uno scontro che arriva fino alle Regioni.
Il piano prevedeva una presenza più stabile dei professionisti nelle Case di comunità, le strutture nate per avvicinare i servizi sanitari ai cittadini e alleggerire la pressione sugli ospedali. Un cambiamento considerato strategico soprattutto in Lombardia, dove negli ultimi anni si è investito molto proprio sull'assistenza sul territorio. Ma dopo le proteste dei sindacati e le divisioni emerse anche nella maggioranza di governo, il provvedimento è stato accantonato. Una frenata che ha provocato forti reazioni tra chi vedeva in quel percorso il primo passo per ridisegnare l'organizzazione sanitaria dei prossimi anni.

Tra le conseguenze anche la dura presa di posizione dell'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso che, secondo quanto emerso, avrebbe annunciato l'intenzione di lasciare il ruolo di vicecoordinatore della Commissione Salute delle Regioni. Dal Ministero assicurano che il lavoro non è stato interrotto e che l'obiettivo resta chiudere la partita entro due settimane, conte. Cambia però lo strumento: al posto del decreto si punta ora a un'intesa condivisa con le organizzazioni di categoria.