Videonews


01/07/2026 19:22
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

La Lombardia vuole entrare nel processo per la strage di Crans-Montana e chiedere il conto dei soccorsi e delle cure affrontate dopo il rogo del Constellation, la notte di Capodanno, in cui morirono tre ragazzi italiani e rimasero ferite altre quattordici persone. La Regione si prepara a costituirsi parte civile in Svizzera. Manca ancora il passaggio formale, ma il percorso è già partito: è stato individuato il legale che seguirà la procedura, Paolo Bernasconi, ex procuratore di Lugano.
La richiesta punta soprattutto a recuperare le spese sostenute nell’emergenza: i trasferimenti sanitari verso l’Italia, i voli organizzati per i feriti e i lunghi ricoveri negli ospedali lombardi.cSoprattutto al Niguarda di Milano, dove dodici dei quattordici ustionati sono stati presi in carico e dove due giovani sono ancora ricoverati, a mesi di distanza, per le gravi lesioni riportate quella notte.
Una mossa che si affianca a quella del Governo italiano, che ha già presentato la propria domanda alla procura di Sion, quantificando in via provvisoria circa trecentomila euro tra trasporti, assistenza e supporto psicologico.
Sul fronte penale, intanto, il fascicolo conta quattordici persone sotto accusa: dai gestori del locale fino a funzionari pubblici e al sindaco di Crans-Montana. Per ora si procede per omicidio colposo, lesioni e incendio colposo. Ma le famiglie delle vittime chiedono un passo in più: far riconoscere il dolo eventuale, che potrebbe cambiare in modo pesante il quadro delle responsabilità.