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16/10/2026 15:54
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Il ricambio generazionale aiuta il settore vitivinicolo a crescere. A dirlo è il rapporto “Visione del vino 2026 – Radici profonde, sguardo lontano”, curato dallo European House Ambrosetti e presentato venerdì mattina al Teatro Valentino Garavani di Voghera. Secondo lo studio, le aziende a continuità familiare sono quelle che nell’ultimo anno hanno prodotto i ricavi maggiori, superiori all’8,8%, con investimenti che si aggirano oltre il 18%. Un settore, quello del vino, in mano perlopiù a imprese a conduzione familiare e in cui l’età media degli imprenditori è di 45 anni. Questo però non basta per vincere la concorrenza con l’estero. Occorre fare rete per salvaguardare e tutelare il sistema.
All’incontro a Voghera hanno partecipato numerosi relatori ed esponenti di spicco di una filiera, rappresentata soprattutto nell’Oltrepò, terra del vino per eccellenza, che da sola contribuisce al 48% del prodotto in tutta la regione. Servono quindi azioni per adattarsi a un mercato in costante crescita ed evoluzione. In prima fila per la salvaguardia del vino, c’è anche Regione Lombardia che continua a portare avanti strategie a tutela del comparto produttivo.