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05/02/2026 15:47
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Milano si sveglia con un’altra morte in strada. Un uomo senza dimora è stato trovato senza vita nella notte tra mercoledì e giovedì: il secondo clochard morto in meno di 48 ore, il sesto dall’inizio del 2026.

In un primo momento si era parlato di un decesso davanti alla sede del quotidiano Libero, in via dell’Aprica, zona lancetti. Alcune fonti hanno però smentito, chiarendo che l’uomo sarebbe stato trovato poco più avanti, sotto i portici, in un rifugio di fortuna utilizzato da diversi senza dimora. Un giaciglio improvvisato per ripararsi dal freddo, rivelatosi, però, insufficiente contro le temperature della notte.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 e i carabinieri. Nessun segno di violenza sul corpo: tra le ipotesi più accreditate resta quella dell’ipotermia o di un malore legato alle condizioni di vita in strada. L’uomo non aveva documenti ed è in corso l’identificazione.

A commentare la tragedia è stato anche l’assessore comunale al Welfare Lamberto Bertolè, che ha espresso il cordoglio della città ricordando come nei centri di accoglienza ci siano ancora posti disponibili. Da qui l’impegno a rafforzare la presenza delle unità mobili e dei servizi in strada, per convincere anche gli “irriducibili” ad accettare

La morte dell’ultimo senza dimora si inserisce in una scia drammatica: martedì un altro clochard è stato trovato senza vita in viale Cassala; nei giorni precedenti casi analoghi si sono registrati alla Stazione Centrale, in via Padova, a Cadorna e nell’area di Rogoredo. Numeri che raccontano un’emergenza silenziosa, consumata notte dopo notte, sotto i portici e nei rifugi di fortuna della città.