Videonews


25/09/2026 17:35
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.
Le consulenze richieste dalla procura di Pavia ci sono tutte, ma resta un punto di domanda su quella psichiatrica commissionata a Roberto Catanesi. Lunedì mattina la procura dovrebbe mandare ad Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, il secondo avviso chiusura delle indagini, che dovrebbe mettere la parola fine su questa seconda inchiesta sul delitto di Garlasco. Ma secondo alcune indiscrezioni che non trovano conferme la consulenza di Catanesi non sarebbe stata depositata. Il mancato colloquio con Sempio, ritenuto dallo psichiatra “necessario”, potrebbe pregiudicare il risultato della consulenza psicologica. Catanesi doveva stabilire la capacità di intendere e volere del commesso garlaschese e anche la sua pericolosità sociale, soltanto sulla base delle interviste, delle intercettazioni e del materiale sequestrato. Si tratta di computer, telefoni e scritti, in modo particolare appunti e diari. A questo punto potrebbe essere il giudice per l’udienza preliminare a disporre una perizia psichiatrica. Ma prima la procura dovrà chiudere definitivamente le indagini, mandare l’avviso all’indagato e attendere 20 giorni le repliche degli avvocati difensori. Le repliche riguarderanno le nuove consulenze in mano alla procura sul dna trovato sulle unghie di Chiara, sull’impronta 33 e sull’impronta a pallini trovata in casa. Dopo di che la procura potrà chiedere il rinvio a giudizio di Sempio, come sembra sia intenzionata a fare. L’altro punto di domanda è sui tempi del processo, che sono legati all’eventuale revisione della sentenza che vede l’allora fidanzato di Chiara Alberto Stasi, condannato in via definitiva. La richiesta potrebbe arrivare dalla procura generale di Milano, che prima di novembre difficilmente si pronuncerà. Nel caso in cui la procuratrice Francesca Nanni decidesse di non chiedere la revisione, gli avvocati dello stesso Stasi si sono detti intenzionati a chiederla alla procura di Brescia.