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15/09/2026 22:05
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

L’attenzione è arrivata fino in Europa, ma la battaglia continua a giocarsi sul locale. Il nuovo capitolo ha avuto luogo davanti al Pirellone, durante la seduta del Consiglio regionale: è lì che gli inquilini di via Lulli-Porpora di Milano hanno deciso di radunarsi, per fare sentire la propria voce.
Il quartiere popolare, nel nord-est della città, a due passi da piazzale Loreto, sta per andare incontro a una massiccia ristrutturazione messa in atto da Aler con fondi anche del programma REPowerEU e di Edison, che eseguirà i lavori. Per aprire i cantieri, l’azienda ha annunciato che deve spostare gli abitanti in altre zone. Ma il comitato di residenti ha presentato un piano con cui la ristrutturazione sarebbe possibile collocando i vari nuclei interessati nei tanti appartamenti vuoti del quadrante.
Dal canto suo, Aler ribadisce di non vedere alternative al trasferimento perché gli edifici sono a rischio sismico e statico. Tuttavia, denunciano gli inquilini, senza portare a suffragio una documentazione che attesti questa criticità. E avviando, solo dopo una richiesta degli abitanti, una perizia tecnica a luglio.
Oltre a rendere pubblica la documentazione sui rischi strutturali, i residenti chiedono che gli interventi vengano eseguiti nel rispetto di tutti e trasparenza sul futuro. Il loro timore è infatti che Aler voglia destinare i loro appartamenti a nuovi affitti con canoni maggiorati, sfruttando la posizione centrale.