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22/09/2026 18:13
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.
La moglie di Giovanni Ferri ha formalmente presentato una denuncia in procura a Pavia, tramite il suo legale, l'avvocato Fabrizio Gallo, chiedendo ai magistrati di indagare per omicidio volontario contro ignoti. La donna ha chiesto che si torni a indagare su uno dei tanti suicidi misteriosi dei quali si è parlato nel corso dell'ultimo anno e mezzo sui media. Diverse teorie legano i suicidi a Garlasco, a vario titolo, alla morte di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco nell'agosto 2007, per il cui omicidio sconta la pena l'allora fidanzato Alberto Stasi. La morte di Ferri, trovato in un piccolo vicolo di Garlasco, con la gola e un polso tagliati e un coltello in mano, ha sollevato diversi dubbi, anche se nel 2010 venne classificata come suicidio. Alcuni hanno messo in relazione la morte di Ferri, che aveva 88 anni, con il fatto che era vicino di casa di Andrea Sempio, attuale indagato nella seconda inchiesta per la morte di Chiara Poggi. A sollevare i dubbi della moglie di Ferri è stata soprattutto la dinamica del suicidio. Ferri si sarebbe tagliato in un vicolo molto angusto in via Mulino a Garlasco, dove è difficile muoversi. Inoltre sarebbe riuscito a tagliarsi sia la gola che il polso. I molti dubbi riportano al 22 novembre 2010, quando l'uomo è uscito per andare al solito bar di Garlasco, prima che di lui si perdessero le tracce. È stato ritrovato dopo sei ore da una ragazza di 17 anni rannicchiato in una stratta intercapedine. Una dinamica che ha sollevato molti dubbi, che ora potrebbero trovare accoglienza da parte della procura di Pavia che ha sentito a lungo la vedova assistita dall'avvocato Fabrizio Gallo.