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04/02/2026 17:09
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Milano si prepara a vivere settimane fuori dall’ordinario. Secondo le elaborazioni del Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza, l’impatto economico dei Giochi Olimpici Invernali porterà in città un indotto stimato di 319 milioni di euro. Un dato che dà la misura di quanto febbraio 2026 sarà diverso da un mese “normale”.

Dal 6 al 22 febbraio sono attesi 725 mila spettatori, con una spesa media pro capite di 440 euro: una cifra che, moltiplicata per presenze e giorni, racconta una Milano più piena, più internazionale e più dinamica del solito. Per confronto, nei periodi invernali standard il flusso turistico è molto più contenuto e concentrato nei weekend; con le Olimpiadi, invece, la città entra in una modalità continua da grande evento globale. Più contenuto ma comunque significativo l’effetto dei Giochi Paralimpici: 31 milioni di euro di indotto con oltre 73 mila spettatori.
Anche l’ospitalità fotografa il cambio di passo. In un raggio di 4,5 chilometri dal centro, l’occupazione degli hotel a tre, quattro e cinque stelle sfiora l’81%, una soglia che normalmente si vede solo durante fiere internazionali o grandi congressi. L’extralberghiero resta leggermente più basso, ma nelle zone chiave, centro storico, Brera, Portello e Scalo Romana, i tassi salgono fino ad allinearsi a quelli degli alberghi tradizionali.

I Giochi si riflettono anche nei cieli sopra Milano. Il prezzo medio dei biglietti aerei cresce rispetto alle settimane precedenti, spinto dalla domanda last minute, pur restando più basso rispetto ai picchi estivi. Un segnale chiaro: arrivano visitatori da Sud Europa, Europa centrale e Nord Europa, ma anche da mercati più lontani.

Infine, il contesto generale. Tra gennaio e febbraio gli arrivi turistici in città superano 1,4 milioni, con incrementi a doppia cifra rispetto allo scorso anno.
Numeri che raccontano una Milano che, per qualche settimana, mette da parte la routine e capitalizza l’effetto Olimpiadi come acceleratore economico e di visibilità globale, in vista di una legacy che guarda ben oltre il 2026.