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15/07/2026 18:44
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Seconda udienza fiume per William Alfonso Cerbo, detto ‘Scarface’, collaboratore di giustizia nel filone con rito ordinario del processo ‘Hydra’. Ancora una volta, il pentito ha parlato dietro un tendone, rispondendo alle domande dei pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane alle prese con l’inchiesta sul presunto consorzio che raduna ‘ndrangheta, Cosa Nostra e Camorra a fare affari sul territorio lombardo.
Nella seconda udienza, sempre davanti al collegio di giudici Maria Luisa Balzarotti, Cerbo ha ripreso a deporre partendo da dove si era interrotto nella sua prima apparizione, cioè dal summit del giugno 2020 a Inveruno, nel Milanese, considerato dalla Procura come l’inizio della “super mafia”. Il pentito ha raccontato la storia dell’imputato Giancarlo Vestiti, individuato come colui che avrebbe dovuto occuparsi degli affari. E poi, dei presunti rapporti tra altri personaggi e anche imputati, tra cui lo scomparso Gaetano Cantarella, tra gli esponenti di spicco del clan Mazzei di Cosa Nostra, con Gioacchino Amico, del clan camorristico Senese e con i fratelli Nicastro di Busto Arsizio.
Intanto, rimane costante la presenza di cittadini e istituzioni al processo. Oltre agli appartenenti all’associazione Libera, tra i rappresentanti dei Comuni è spiccato questa volta l’assessore di Milano Fabio Bottero. In passato presidente e ora referente regionale di Avviso Pubblico, la sigla sotto la quale, dal 1996, si radunano gli Amministratori impegnati a promuovere la cultura della legalità democratica, Bottero ha ribadito come la presenza della politica e della cittadinanza debba essere costante per seguire quanto sta emergendo dal procedimento in corso. Il Comune di Milano, così come la Città metropolitana, sono anche parte civile.
Cerbo tornerà sempre nell’aula bunker di San Vittore a Milano, ancora una volta, il prossimo venerdì 17 luglio, per la terza udienza. Un resoconto lunghissimo il suo, all’interno di un processo che ha ammesso oltre 500 testimoni tra accusa e difesa. E che quindi si dovrà prendere il suo tempo.