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18/06/2026 17:32
La maturità è iniziata anche a Milano, ma quest'anno, più che una prova d'esame, è sembrata una fotografia del presente. Oltre 78 mila studenti lombardi si sono confrontati con la prima prova scritta di italiano, tra letteratura, storia e temi che parlano direttamente alla loro generazione.

Tra le tracce proposte, i grandi autori del Novecento come Cesare Pavese e Vitaliano Brancati, ma anche riflessioni sull'attualità: dalla meraviglia alla fatica, fino al valore dei confini e al dialogo tra generazioni. Un mix che ha sorpreso molti maturandi, ma che ha offerto a ragazze e ragazzi l'occasione di raccontare il proprio punto di vista sul mondo.

Sei ore di tempo, fogli protocollo, penne e smartphone rigorosamente spenti. All'uscita dagli istituti milanesi, però, il clima era decisamente più leggero. Tra sorrisi e primi commenti, molti studenti hanno definito le tracce "interessanti" e "alla portata".

Perché la maturità resta un rito che si ripete ogni anno, ma ogni volta racconta qualcosa di diverso. E oggi, tra le aule di Milano, ha raccontato soprattutto una generazione che prova a trovare il proprio spazio tra le sfide del presente e le domande sul futuro. Ora l'appuntamento è con la seconda prova. Da Milano