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27/01/2026 18:55
La chiusura del ponte sul po di Bressana sarebbe costata alle imprese dell’autotrasporto della provincia (e in particolare a quelle dell’Oltrepò) 17 milioni di euro in meno di un anno di lavori: le aziende sono in ginocchio e la fine dei lavori ancora lontana e incerta. È la stima della Cna di Pavia che ha calcolato in questa misura l’aumento dei costi per carburanti, pedaggi, personale e usura dei mezzi.
È quanto emerso durante l’incontro di lunedì 26 gennaio, un confronto convocato dalla Provincia di Pavia per affrontare gli impatti economici che i lavori stanno producendo sulle imprese e a cui hanno partecipato le associazioni artigiane insieme ai parlamentari pavesi.
Le associazioni artigiane fin dall’avvio dei lavori nel luglio 2025 evidenziavano i pesanti costi aggiuntivi sostenuti dalle imprese di trasporto a causa dell’impossibilità di utilizzare il ponte e della conseguente deviazione obbligata sulla rete autostradale.
Secondo il funzionario CNA Fita Pavia, Simone Stefanuto, il costo è aumentato di oltre 60 euro per un singolo viaggio dalla zona a sud del Ponte verso Milano, con costi analoghi per chi dal Pavese deve raggiungere l’Oltrepò. Mentre per il presidente Luciano Castellin l’impatto non è limitato solo all’aumento dei costi.
Le imprese infatti stanno subendo anche una significativa perdita di fatturato, con viaggi annullati e contratti non rinnovati, poiché costrette ad applicare tariffe ormai fuori mercato. Castellin ha quindi lanciato un appello ai comuni, auspicando la sospensione temporanea dei divieti di transito per i mezzi pesanti, al fine di contenere i danni al tessuto produttivo.