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30/03/2026 17:39
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Dalla droga nascosta nelle valigie alle auto di lusso parcheggiate nei garage: smantellata tra Milano e la Spagna una rete internazionale dello spaccio. Venti gli arresti eseguiti dalla Guardia di Finanza di Milano, su ordine della Procura distrettuale, al termine di un’indagine che ha attraversato frontiere e ricostruito un traffico milionario di hashish.
Al centro, due gruppi criminali collegati tra loro, con base tra la penisola iberica e l’Italia, che acquistavano ingenti quantitativi di droga in Marocco per poi distribuirli a Milano, nel Sud e a Barcellona. Un’organizzazione strutturata, capace di muoversi con documenti falsi, telefoni criptati e auto con targhe straniere intestate a prestanome.
In soli quattro mesi, gli investigatori hanno ricostruito l’importazione di oltre 350 chili di hashish. Parte della droga è stata intercettata: 86 chili nascosti in valigie nel bagagliaio di un’auto, altri 38 trasportati su un veicolo proveniente dalla Spagna. Già allora erano scattati i primi arresti in flagranza.
Il blitz principale è arrivato a febbraio, con un’azione coordinata tra Italia e Spagna: 8 arresti nel nostro Paese, 12 tra Barcellona e Marbella. Sequestrati anche 51 chili di hashish, armi da fuoco e circa 68 mila euro in contanti.
Poi il secondo filone: quello dei soldi. I finanzieri hanno colpito i patrimoni accumulati con il traffico, sequestrando anche auto di lusso, tra cui una Ferrari da 300 mila euro e una BMW M4 da 100 mila.
Un’operazione che punta non solo a fermare la droga, ma anche a colpire i profitti della criminalità organizzata.