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14/07/2026 16:39
Nuovo decreto, vecchi problemi a Pavia. L’Unione degli Universitari boccia ancora una volta la gestione del semestre filtro per l’accesso a Medicina sottolineando come le proposte degli studenti siano stato ignorate.

"Il decreto non modifica l'impianto del semestre filtro: introduce alcuni correttivi organizzativi, ma lascia irrisolte tutte le principali criticità che avevamo denunciato fin dall'inizio", ha spiegato l'UDU in una nota ufficiale.

"Tra le modifiche previste, lo slittamento delle sessioni d'esame rischia addirittura di creare nuovi problemi, risultando potenzialmente incompatibile con le scadenze per il conseguimento dei primi crediti richiesti per l'accesso alle borse di studio per i primi anni.” L’Unione degli Universitari sottolinea che, nonostante i mesi di confronto annunciati dal Ministero, delle proposte elaborate insieme agli studenti non c'è traccia.

“Avevamo chiesto di ripensare il modello, affrontare le difficoltà applicative emerse nel primo anno di sperimentazione, superare la disparità di trattamento con le università non statali e intervenire sulla qualità della didattica e sull'organizzazione del semestre. Nessuna di queste richieste è stata accolta”.

In sintesi il lavoro svolto all'interno del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari è stato completamente ignorato. Nel frattempo, le criticità del semestre filtro stanno emergendo anche sul piano giuridico.

Le recenti pronunce del Consiglio di Stato, nell'ambito dei ricorsi promossi dagli studenti e patrocinati dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, hanno riconosciuto profili di fondatezza nelle contestazioni avanzate sul funzionamento del sistema e sulle modalità di assegnazione dei posti, confermando la necessità di un riesame complessivo del modello.