Videonews


25/09/2026 17:36
Proviamo a mettere ordine nella campagna elettorale o meglio in quella che si prepara essere la campagna elettorale che ha nel mirino il Comune di Milano.
Ogni nome prova a identificarsi con un tema, e forse Il primo è la sicurezza.

Piazzale Selinunte ad esempio è diventato uno dei luoghi simbolo dello scontro. Mario Calabresi parla di piazze da riempire, di panchine, alberi e socialità. Dal centrodestra arriva una lettura opposta: prima di tutto controllo del territorio e presenza delle forze dell'ordine.

Poi c'è la casa.
Calabresi mette al centro una domanda molto semplice: chi può ancora permettersi di vivere a Milano? Non solo giovani coppie. Anche chi manda avanti materialmente la città: tranvieri, operai, vigili, commercianti. Il rischio, sostiene, è che Milano diventi una città in cui si lavora ma non si riesce più ad abitare.

E poi c'è il tema più politico: il rapporto tra Palazzo Marino e la magistratura.
Qui torna la vicenda di Tiziana Siciliano. L'ex pm aveva dato la disponibilità a candidarsi con la lista civica Milano Libera di Massimiliano Lisa. Ora ha fatto un passo indietro.
Ha spiegato di non voler permettere che la sua candidatura diventasse un nuovo terreno di scontro sulla Procura milanese. Una decisione che riporta inevitabilmente al centro anche le inchieste sull'urbanistica, che negli ultimi anni hanno avuto conseguenze importanti sulla politica cittadina.

Nel centrosinistra resta da definire il percorso delle primarie. Nel centrodestra il confronto coinvolge, tra gli altri, Silvia Sardone che ha già criticato le posizioni di Calabresi dopo l’endorsment ricevuto a Pontida dal leader Salvini. E poi Matteo Perego, definito il favorito dal sindaco Sala, senza dimenticare come in campo ci sia anche Maurizio Lupi.

È tutto pronto dunque per la discussione sulla Milano che verrà: sicurezza, casa, rapporto tra politica e magistratura. Le questioni che cominciano a prendere forma prima dei candidati che se la contenderanno.