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17/09/2026 15:36
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Era partita nel 2023 l’indagine per la presunta frode del riso venduto come biologico, ma coltivato con sostanze non consentite. Durante le perquisizioni nelle 14 aziende agricole pavesi indagate, erano stati sequestrati 115 ettolitri di fitofarmaci e 450 quintali di fertilizzanti, ritenuti non conformi alle produzioni biologiche. Inoltre erano stati posti sotto sequestro i documenti contabili ed extracontabili, che confermavano quanto emerso dalle intercettazioni telefoniche.
A insospettire gli investigatori, è stata la grande quantità di riso dichiarata, che risultava incompatibile con l’estensione dei terreni destinati alle coltivazioni biologiche. Erano stati prelevati campioni di piantine di riso. Dai successivi accertamenti in laboratorio è quindi emerso l’impiego di sostanze vietate. Questo ha portato alla nuova operazione della Guardia di finanza che giovedì mattina ha sequestrato beni per oltre 10 milioni di euro alle imprese indagate.
Arrivano intanto le reazioni dal mondo agricolo. In difesa della filiera e delle coltivazioni biologiche, ha voluto commentare la presidente di Coldiretti Pavia, Silvia Garavaglia. Sul tema si è espresso infine, in una nota, anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, secondo cui “la stragrande maggioranza dei produttori di riso in Italia lavora ogni giorno con serietà e nel rispetto delle regole. Dobbiamo tutelare chi acquista e, allo stesso tempo, difendere i tanti produttori onesti”.