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18/05/2026 15:14
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Fiori, corone e memoria. Milano questa mattina si è fermata davanti alla Questura per ricordare una delle ferite più profonde degli anni di piombo. A 54 anni dall’uccisione del commissario Luigi Calabresi e a 53 dalla strage di via Fatebenefratelli, la città ha commemorato le vittime dell’attentato del 17 maggio 1973.
La cerimonia è iniziata nella chiesa di Santa Maria degli Angeli con la messa alla presenza delle autorità cittadine e dei familiari di Calabresi. Poi il corteo si è spostato davanti alla Questura, dove sono state deposte le corone alla lapide dedicata alle vittime della bomba lanciata dall’anarchico Gianfranco Bertoli durante la commemorazione per il primo anniversario della morte del commissario. Quel giorno morirono quattro persone e altre 52 rimasero ferite.
Poco prima, il questore Bruno Megale aveva deposto un mazzo di fiori davanti al busto di Luigi Calabresi nel piazzale della Questura. Presenti alla commemorazione anche la moglie Gemma Calabresi e il figlio Mario Calabresi, l’assessore comunale Marco Granelli e l’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa e il presidente di Anpi Milano Primo Minelli.
Una cerimonia sobria, ma carica di significato, per ricordare anni che hanno segnato profondamente Milano e l’Italia intera. Perché davanti a quella lapide, ogni anno, la memoria torna a intrecciarsi con la storia della città.