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26/01/2026 17:43
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Il 2026 non sarà un anno come gli altri. Il mondo corre senza regole certe, la geopolitica torna a pesare sull’economia e le imprese si muovono in uno scenario sempre più instabile. Oggi, a Milano, Assolombarda ha provato a leggere in anticipo cosa attende i mercati globali.
Al centro della conferenza “Il mondo nel 2026: le imprese, tra rischi e opportunità”, un quadro internazionale segnato da tensioni geopolitiche, rivalità strategiche e forte incertezza normativa. Un contesto che rende più complesse le scelte delle aziende e più fragile la crescita.
Il Rapporto ISPI 2026, dal titolo “Liberi tutti?”, descrive un mondo in cui i vecchi equilibri si stanno sgretolando. Meno regole condivise, più decisioni unilaterali, maggiore esposizione ai rischi globali. Una libertà solo apparente che aumenta l’instabilità e riduce la prevedibilità dei mercati.
Per le imprese significa convivere con uno scenario strutturalmente incerto, in cui geopolitica, commercio ed energia diventano fattori centrali nelle strategie industriali.
Da qui l’appello a rafforzare la competitività europea e il Mercato Unico. Per Assolombarda, resta aperta anche la partita del Mercosur: un accordo considerato strategico per l’export italiano e per un’area che vale già miliardi di interscambio, ma ancora bloccato.
Infine, lo sguardo su Milano. Le Olimpiadi invernali del 2026 vengono indicate come una grande occasione di crescita e visibilità internazionale: un volano per investimenti, turismo e attrattività del territorio. Un evento capace di trasformarsi in sviluppo duraturo per l’economia lombarda.