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06/08/2026 17:03
È una domanda che Milano si pone sempre più spesso: come si può rendere un quartiere più vivibile senza svuotarlo? È il dibattito che torna ad accendersi all'Isola, dove la Ztl è entrata in funzione lo scorso aprile e dove, dal 7 settembre, scatteranno anche le multe rilevate dalle telecamere.
A riaprire il confronto sono i commercianti. Secondo un'analisi del Centro Studi di Confcommercio Milano, nei primi mesi di sperimentazione l'afflusso di persone nell'area, soprattutto nelle ore serali, sarebbe progressivamente diminuito dopo il picco di aprile. Un calo che, secondo le attività del quartiere, si traduce in meno clienti soprattutto nella fascia dell'aperitivo e della prima serata, quella che per molti locali rappresenta il momento di maggiore incasso.
Per questo Confcommercio torna a chiedere al Comune di modificare l'orario della Ztl, posticipandone l'attivazione dalle attuali 19.30 alle 22. L'obiettivo, spiegano, è trovare un equilibrio tra le esigenze di residenti e quelle delle attività economiche. Anche perché, sostengono i commercianti, il problema non riguarda soltanto i divieti di accesso, ma anche la disponibilità di parcheggi e i collegamenti con il trasporto pubblico nelle ore serali.
Il Comune, dal canto suo, aveva introdotto la Ztl proprio per ridurre traffico di attraversamento, rumore e sosta irregolare, restituendo spazio e qualità della vita ai residenti di uno dei quartieri più frequentati della città. E aveva già previsto diverse deroghe per agevolare chi lavora o deve accedere all'area.
La vera sfida, dunque, non è soltanto decidere se la Ztl funzioni oppure no. È capire quale debba essere il futuro dell'Isola: un quartiere sempre più a misura di chi ci vive o anche capace di mantenere quella vitalità fatta di ristoranti, locali e commercio che negli ultimi anni ne ha decretato il successo. Un equilibrio non semplice e che, con l'avvio delle sanzioni a settembre, entrerà probabilmente nella sua fase più delicata.