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04/02/2026 18:22
Più sorveglianza archeologica nei cantieri di Voghera o, per dirla meglio, molte più aree della città, con il prossimo Piano di governo del territorio, dovranno essere sotto la lente degli archeologi. Lo ha richiesto formalmente la Soprintendenza archeologica al Comune di Voghera che, dopo una lunghissima gestazione, nei prossimi mesi dovrebbe finalmente dare alla luce il nuovo Pgt, oggi in fase di Vas, o Valutazione ambientale strategica.
Fino ad oggi le “aree di rischio e ritrovamento”, come definite tecnicamente, erano circoscritte al centro storico. Da domani comprenderanno anche alcune frazioni come Valle, Oriolo, Torremenapace e Campoferro, oltre ad alcune zone più circoscritte, come quella del “ponte romano”, la località “Altomasso” e la zona del cimitero.
In sostanza, chiunque intenda avviare un cantiere in queste zone (o anche una "manomissione del suolo di lieve entità” ndr) deve chiedere l’autorizzazione alla Soprintendenza, trasmettendo un piano dei lavori.
Le multe, per chi non lo fa, sono salatissime, fino a 38mila euro e può scattare anche il penale, con arresto fino a un anno.